Aquilone! Volare Low Cost. L’aquilone moderno è spesso un concentrato di tecnologia e di design, ma è anche possibile realizzare bellissimi aquiloni con materiali più economici, facilmente reperibili.
Passiamo in rassegna le parti costitutive dell'aquilone e le tecniche per realizzarle:
TELAIO: Scheletro dell'aquilone, possiamo usare bacchette di bambù o listelli ricavati smontando una tenda da sole. Il requisito fondamentale è la leggerezza e, in genere, la flessibilità.
VELA: Parte in tessuto impermeabile all'aria, possiamo usare, buste della spesa, confezioni di uova pasquali, carta velina o possiamo acquistare in cartoleria, rotoli di materiale per rivestire i libri.
MISURE: Basta usare una squadretta e/o una riga da disegno.
TAGLIO: Tutti i pezzi della vela (ferzi) vanno segnati a matita e tagliati precisi con forbici o taglierino.
CUCITURE: Per giuntare i ferzi, useremo pezzi di scotch trasparente; per i punti soggetti a sforzo è richiesto il nastro telato; in mancanza, sovrapporremo più strati di scotch sottile.
LA BRIGLIA: Insieme dei "fili" ai quali va attaccato il cavo (o i cavi) guida; la briglia è fissata sull'aquilone su uno o più punti briglia in modo che rimanga in equilibrio se viene sollevato (capovolto) per la briglia, e, in genere, formare un angolo di 15° con l'orizzontale.
L’aquilone tende ad assumere un assetto di volo che dipende dall’intensità del vento e dal punto di briglia, cioè la posizione lungo l’asse di simmetria longitudinale dell’aquilone, tra il naso ed il baricentro, su cui attaccare la briglia (in caso di briglie a più fili, i punti d'attacco devono essere simmetrici rispetto all’asse dell’aquilone). Conviene prevedere più posizioni per il punto di briglia, oppure creare un archetto regolabile.
CAVO DI RITENUTA: È il filo fissato alla briglia con un nodo "a bocca di lupo" che permetterà di tenere l'acquilone; possiamo utilizzare un laccetto cerato, la cordicella usata per riparare le reti o una lenza di nylon (che però ha la brutta abitudine di aggrovigliarsi); lo spessore del filo deve essere proporzionale alla grandezza della vela. Il cavo non dovrà essere mai perfettamente in linea retta, ma dovrà formare una "pancia": la massima altezza possibile si raggiungerà quando il peso del cavo è uguale alla capacità di sollevamento dell'aquilone; filando ancora cavo, l'aquilone non salirà più ma si allontanerà nella direzione del vento.
ROCCHETTO: Pezzo di plastica o compensato, lungo un palmo, sul quale arrotolare il cavo.
NASO: Punta dell'aquilone, rivolta verso il vento.
CODA: Poppa dell'aquilone.
