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Bye Bye Liz!

Liz Taylor è morta per un'insufficienza cardiaca. Era stata ricoverata al Cesar-Sinai Medical Center di Los Angeles sei settimane fa.

Ha sempre dichiarato di preferire il suo nome per esteso, Elizabeth Taylor. Nata ad Hampstead, vicino Londra, il 27 febbraio 1932, la piccola Liz si trasferisce Negli Stati Uniti con lo scoppio della seconda guerra mondiale. Già all'età di nove anni fa la sua prima comparsa nel film "There's One Born Every Minute", ma è con "Torna a casa Lassie!" che l'attrice va sotto le luci dei riflettori. Assume i panni di bambina prodigio nel ruolo di Velvet Brown, una bambina che allena un cavallo per vincere l'Aintree Grand National, nel film di Clarence Brown "Gran Premio", con Mickey Rooney. Da lì comincia la sua straordinaria carriera che la porterà a vincere due Oscar con il film di Daniel Mann, "Venere in Visone" del 1960 e con "Chi ha paura di Virginia Woolf" di Mike Nichols nel 1966. La storia d'amore con Richard Burton, conosciuto sul set di "Cleopatra", la fa diventare la femme fatale di Hollywood. Diventa famosa anche per la sua travagliata vita privata. Si sposa otto volte e l’ultimo matrimonio con Larry Fortensky dura solo dal 1991 al 1996.
Il vuoto che lascia Liz taylor è ancora più grande visto l'impegno con cui l'attrice si è distinta nella lotta contro l’Aids, nel sostegno e appoggio alla comunità gay e con le innumerevoli campagne benefiche.
Con Elizabeth Taylor scompare una delle più grandi dive di Hollywood, l'ultimo prodotto del vecchio "star system" capace di plasmare un'attrice e la sua immagine nei minimi dettagli ed in maniera così sottile e penetrante da condizionarne, inevitabilmente, anche la vita privata.

Liz Taylor
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