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Il settore delle Agroenergie ha bisogno di un nuovo sistema di incentivi per raggiungere gli obiettivi fissati sulle biomasse e il biogas. E' quanto emerge dall'incontro tra Confagricoltura e il consorzio Co.Agr. Energy che si è tenuto in questi giorni a Palazzo Della Valle a Roma.
Gli obiettivi per l'anno 2020 per la produzione di biogas puntano ad una produzione di almeno 1200 MW, di cui almeno 1000 MW di biogas agricolo, è indispensabile pertanto disporre di un piano energetico nazionale che manca da ormai 4 anni, ha spiegato il presidente del Consorzio Co.Agr.Energy e vicepresidente di Confagricoltura Enzio Veggia.
Nel corso del 2011 sono stati investiti oltre 25 milioni di euro sui 36 previsti, realizzando otto impianti biogas in cinque regioni, Puglia, Umbria, Lombardia, Piemonte e Toscana e di prossima apertura un cantiere in Veneto. Il futuro delle aziende agricole passa attraverso l'innovazione e la trasformazione in aziende agroenergetiche. Attraverso queste attività si può ridare slancio al comparto anche in periodo di profonda crisi, sviluppando reddito ed occupazione. Nell'incontro è stato presentato anche un rapporto che ha evidenziato su scala Europea le potenzialità del settore delle bioenergie, auspicando come si possa raggiungere il livello di produzione di almeno il 50% del fabbisogno energetico, raggiungendo non solo l'autosufficenza energetica, ma arrivando addirittura a produrre più di quanto si consuma.
Quello che serve, ha concluso il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi, è un sistema di incentivazione che miri a premiare gli impianti più piccoli collegatei alle aziende agricole, scongiurando il pericolo di veder vanificati gli investimenti industriali che hanno fin qui rilanciato lo sviluppo di un settore che sta raggiungendo importanti risultati per l'agricoltura e l'industria.